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RAZIONALE
   

Sulla base di queste considerazioni, appare evidente che la Medicina generale può rappresentare un capitale e una risorsa che il SSN ha interesse ad utilizzare al massimo delle sue più qualificate potenzialità, sgravandola nel contempo di ogni compito improprio.

La sostenibilità del sistema delle cure e la possibilità di innovarsi diventano per la Medicina Generale una sfida.

Il cambiamento non potrà essere certo semplice né immediato, ma sarà possibile se supportato da organizzazione, da autentica integrazione nel tessuto del servizio sanitario, da formazione (e non solo aggiornamento) alla professione, da crescita delle attività e dei campi di competenza, da reale partecipazione ai meccanismi di governance delle cure.

In tale ottica il 64° Congresso Nazionale FIMMG intende affrontare i problemi legati ad un nuovo modo di “fare medicina”.

Come di consueto nel Congresso le prime tre giornate trattano prevalentemente temi di natura scientifica, strettamente legati all’esperienza della Medicina Generale, mentre la seconda parte è più legata a temi di politica della professione.

In particolare durante le sessioni della parte più strettamente scientifica l’attenzione verrà posta principalmente ai grandi temi della cronicità, filo conduttore delle attività di ricerca e formazione di FIMMG/Metis, e sfida emergente per i sistemi sanitari di tutto il mondo.

Nell’ambito di questo Congresso le principali patologie croniche, che vedono impegnata in prima fila la medicina di famiglia, verranno trattate soprattutto nell’ottica di un approccio diagnostico – terapeutico sostenibile, e quindi spostato quanto più possibile sul territorio. Soprattutto verranno evidenziate quelle esperienze che vedono una stretta collaborazione e integrazione anche formativa tra i MMG e la componente medica dei distretti. È necessario coniugare esigenze cliniche ed esigenze finanziarie, anche sperimentando congiuntamente percorsi di disease management che, portando al primo livello (primary care) una serie di prestazioni, migliorino la sostenibilità delle cure.

Saranno quindi presentate e discusse anche la possibilità e l’opportunità di ampliare l’uso del test in office in parecchie patologie croniche, sia a scopo di prima diagnosi sia nel follow up della malattia. La medicina generale ha necessità di aprirsi all’innovazione anche nel campo della diagnostica e dell’utilizzo di apparecchiature di telemedicina.

 
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